Le Fragole di una volta

Il giorno dell’inaugurazione è stato, come avete visto, un gran bel giorno. Non solo per ufficializzare l’apertura del locale, ma anche per altri motivi. Infatti, erano presenti molti dei produttori che in questo periodo di formazione e di crescita professionale mi hanno accompagnato, anche se c’era un “intruso”: Meazzini. Questo signore mi era stato presentato dalla Lia (più avanti un post dedicato a quasta persona mia cara).

Lei mi aveva parlato dei suoi prodotti e dei suoi metodi di lavoro e ne ero rimasto entusiasto. Però, poiché, allo stesso tempo scelgo con molta cura i miei fornitori – essendo molto esigente e pretendendo di entrare quasi nella loro vita – non ero ancora riuscito a lavorare con Lui…in fin dei conti quell che prendo oltre a pagarlo lo do ai miei clienti !!!

Questo giorno di festa però ha fatto in modo che le nostre strade si incontrassero e dessero vita ad un rapporto di collaborazione. In fin dei conti è bastato poco. Si è presentato con una campionatura di prodotti ed è stato l’attrazione della serata.

C’erano i canestrini, il Pomodoro Rosa ed il Pomodoro Nero e poi Zucchine, Bietola, Carote, Cetrioli, insalate, fiori (complice anche la Lia) ed altro ancora. Tutto bello, anzi, tutto buono visto che è tutto stato mangiato crudo…

Alcuni non hanno saputo resistere ed armati di coltello ed attrezzi vari hanno improvvisato un’insalatina estiva che si intonava bene con la calda giornata.

(qui a lato i Pomodoro Rosa ed Il Pomodoro Nero).

Ma c’era una cosa che ha fatto esplodere gli occhi ed i ricordi di tutti coloro che le hanno assaggiate:LE FRAGOLE

Ovviamente non si parla di fragole ‘normali’. Sono una ‘ricetta’ del dott.Meazzini (come lo chiamiamo io e la Lia per prenderlo in giro), frutto di studio.  I suoi prodotti sono tutti figli di una sana agricoltura e approfondimenti di un uomo che non si ferma mai, non si accontenta mai del suo lavoro e cerca di fare meglio ogni giorno.

Si è specializzato con i Pomodori (ne coltiva decine di specie  tutti con semi originali, non ogm e non da laboratorio) e appunto con le fragole. Ne ha selezionate diverse , anche Lui era stanco della solita fragola che di tutto sapeva tranne che di quello che doveva sapere. così dopo una lunga selezione e una serie infinita di tentativi, trova una ragola selvatica di montagna e la incrocia con una fragola a gambo lungo. Il risulato è stato eccellente. Come si vede dalla foto, sono fragole senzazionali, con profumi di bosco che ricordano le omonime fragoline.  Un gusto di fragola intenso tanto è vero che alcuni amici le chiamano ‘le fragole del quarto d’ora’ per il sapore che persiste in bocca a lungo tempo.

Sono ‘rifiorenti’, le si possono gustare da fine aprile a fine ottobre (alcune volte anche fino a dicembre, le condizioni atmosferiche decidono…). Si possono usare per qualsiasi cosa, io le preferisco ‘Nature’, solo sciacquate, senza limone nè tantomeno zucchero….non seve assolutamente.

Vengono coltivate a mezz’aria,in cassette con pietra pomice e terriccio.

Non usa concimi artificiali e predilige la lotta ai parassiti con insetti facogitanti .

Se volete provarle (ve le consiglio) potete trovarle nel nostro ristorante oppure andate a fare un giro a Cenaia, davanti alla chiesa. Sua moglie vi consiglierà su diversi utilizzi e vi proporra il pomodoro migliore per le vostre ricette.

Andrea

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