Articoli marcati con tag ‘prodotto tipico’

La Patata di Zeri

martedì, 2 marzo 2010

 Per nozioni sulla patata basta dare un’occhiata in un motore di ricerca qualsiasi.

Vi ricordo soltanto qualcosa in generale;Le patate si conservano molto bene e a lungo, rispettando i seguenti piccoli accorgimenti: tenetele al buio per evitare che diventino verdi; la temperatura non deve essere nè troppo umida (temperatura sempre in positivo) nè troppo secca (mai al di sopra degli 8° C, altrimenti tende a germogliare), la cantina sarebbe il luogo ideale. Quando l’acquistate sceglietela con la buccia intatta, integra e priva di macchie e grinze, senza germogli e spaccature.Questo perchè nelle parti germogliate si sviluppano la solanina e la solanidina, sostanze alcaloidi che provocano leggere intossicazioni.Oltre al normale consumo (appunto per gli gnocchi,come contorno e nella preparazione di alcune torte ,in molte diete ma anche come cosmetico),la si usa spesso anche nella cucina per ovviare ad alcune scomode situazioni che si presentano talvolta in altre preparazioni: è infatti molto efficace come addensante (grazie  l’amido presente),ma anche quando ci troviamo davanti ad una pietanza  troppo salata. …basterà aggiungere un pò d’acqua e un la patata bollita per recuperare il nostro piatto.

Adesso analizziamo due Varietà di Patata della mia zona…

La Patata di Zeri  viene coltivata con metodiche tradizionali: alla lavorazione del terreno segue la concimazione con stallatico, non è previsto alcun trattamento fitosanitario. Viene coltivata nella parte più alta del bacino del Magra nel Comune di Zeri nella provincia di Massa-Carrara.
I terreni di coltura, variano dai 500 fino a raggiungere altitudini di 1500 metri,altitudini ottimali e clima ottimale.Oggi viene coltivata praticamente solo per autoconsumo. La tradizione fa risalire questa coltura al terzo quarto del diciottesimo secolo, quando un certo Biagio Grilli di Adelano piantò un paio di tuberi ottenuti da montanari parmigiani reduci dalla Germania .

Sono tre le sottovarietà :
Rossa,di forma  rotonda ,buccia  rossa e polpa bianca usata sopratutto per le lunghe cotture.

Bianca di forma  rotonda ,buccia bianca e polpa gialla , indicata per le fritture

Zale di forma  rotonda con  dimensioni modeste ,buccia rossa e polpa gialla ,molto dolce e saporita, è indicata lessata o cotta al forno.

La patata di Zeri in generale è comunque  molto saporita è ottima sia lessa che al forno. Viene utilizzata, tra l’altro, in un piatto tipico lunigiano, l’agnello cotto nei testi, il cui ingrediente principale è un altro prodotto agroalimentare tipico: l’agnello zerasco (o agnello di Zeri,Presidio Slow Food).

La Formazione con Gli Amici

domenica, 7 febbraio 2010

A proposito di formazione e filosofia.. giusto questi giorni sono stato ospite di Martin e Wiebke, clienti de La Bilancia, che vivono ad Amburgo e che mi hanno chiesto di passare con loro alcune serate per cucinare ad un gruppo di appassionati e buongustai che hanno voluto approfondire la filosofia della cultura del prodotto e della sua lavorazione. Insomma alcune serate per capire come dal prodotto si possa ottenere il massimo. Voi capirete che mi sono tuffato in questa cosa con la massima energia! Cercare di fare emeregere il prodotto è la luce che mi spinge ogni giorno a dare il massimo nel mio locale. Per questo ho passato questa settimana tra i fornelli. Una sorta anche di primo passaggio nell’ottica della mia voglia di aprirmi sicuramente anche all’esperienza della formazione,ma con una caratteristica fondamentale: cucinare con i prodotti del luogo. Una sfida difficile da proporre in quelle zone perché sono stato in un  periodo impossibile per loro dato che i prodotti soffrono del clima rigido invernale: cucinare esclusivamente con le tipicità è stata un’impresa.

Ma sono decisamente contento anche perché ho sperimentato sul campo per la prima volta ed in condizioni avverse la mia idea formativa: non insegnare a cucinare, ma imparare ad interpretare il prodotto locale. A me piace essere un ricercatore del cibo ed un selezionatore che, alla fine, mette in tavola qualcosa in cui crede.

Questo è lo stimolo alla base della mia idea formativa.

A.

Perchè il blog

mercoledì, 3 febbraio 2010

Il mio sito/blog è aperto. E’ stata una riflessione importante su come  realizzare la mia comunicazione. Anche perché sentivo l’esigenza di avere uno spazio nel quale poter raccogliere le mie impressioni ed il mio lavoro; spiegare alcune scelte; condividere e trasmettere la passione della ricerca per la materia prima. Ma anche creare un punto di riferimento per i prodotti della mia terra e per tutti quelli che ho “incontrato” e che incontrerò nel mio percorso. Volevo, insomma, anche un luogo dove scambiare informazioni: cosa di meglio di un diario aperto a tutti… Ecco che nasce questo spazio che racchiude la mia filosofia (il mio primo post, non a caso) ed il futuro (come la “formazione con gli amici”).

A.